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Broken Sword: Il Segreto Dei Templari

PiattaformePC, PlayStation, Wii, Nintendo DS, MobileGenereAvventura grafica, punta-e-cliccaData di uscita14/08/1996SviluppatoreRevolution SoftwarePublisherVirgin InteractivePEGI12+

La Recensione

Avete mai sentito parlare di avventure grafiche? Se la risposta è no, è il momento giusto per scoprire uno dei titoli più rappresentativi del genere: Broken Sword: Il Segreto dei Templari.

Sviluppato dalla britannica Revolution Software, storica casa legata alle avventure punta-e-clicca insieme alla francese Microids, il gioco si afferma rapidamente come uno dei simboli del genere, accanto a Monkey Island.

A differenza del suo celebre “rivale”, però, Broken Sword punta su una narrazione più seria e articolata, lasciando meno spazio alla comicità e dando maggiore peso alla componente investigativa.

La storia si apre a Parigi, dove il protagonista George Stobbart, turista americano in vacanza, assiste a un attentato mentre si trova seduto fuori da un café. L’esplosione viene causata da un misterioso assassino travestito da clown.

Poco dopo George incontra Nicole Collard, una fotoreporter che avrebbe dovuto incontrare la vittima poco prima dell’attacco. I due decidono di collaborare e iniziano a indagare sull’accaduto.

Seguendo gli indizi, la loro ricerca li porterà a scoprire un complotto molto più antico e complesso, legato ai Cavalieri Templari.

Dal punto di vista grafico, il gioco utilizza fondali e personaggi completamente disegnati a mano. Le illustrazioni venivano poi colorate e digitalizzate per essere integrate nel motore grafico proprietario della Revolution, chiamato Virtual Theatre.

Questo sistema permetteva una maggiore credibilità nelle interazioni con i PNG (personaggi non giocanti), rendendo il mondo di gioco più dinamico rispetto a molte avventure dell’epoca.

Il titolo appartiene al genere punta-e-clicca, definito proprio dal suo sistema di controllo. Il giocatore utilizza il mouse per esplorare gli ambienti e interagire con gli oggetti: basta muovere il cursore sullo schermo e cliccare per eseguire un’azione.

Attraverso queste interazioni è possibile esaminare l’ambiente, raccogliere e combinare oggetti o dialogare con i personaggi. Le conversazioni e gli indizi ottenuti dai PNG risultano spesso fondamentali per risolvere gli enigmi e proseguire nella storia.

VERDETTO FINALE

Se non avete mai provato il genere e volete dargli un’opportunità, Broken Sword è la scelta giusta. Interfaccia intuitiva, tanta interazione e enigmi da risolvere che fanno da contorno ad una trama che si intreccia andando sempre più avanti.
Nel corso degli anni uscirono versioni con aggiunte di nuove interazioni, revisioni grafiche e ampliando la disponibilità su varie console.
L’ultima revisione, con l’aggiunta del sottotitolo Reforged, è stata resa disponibile nel Settembre
2024 per PC e console di attuale generazione, un segno che il genere non è morto come si potrebbe pensare. Un titolo da possedere nella propria libreria.

★★★★☆
MUST PLAY!