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Crash Bandicoot 4: It’s About Time

PiattaformePlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S, Switch, PCGenerePlatformData di uscita02/10/2020SviluppatoreToys for BobPublisherActivisionPEGI12+

La Recensione

Chiunque abbia posseduto una PlayStation difficilmente non ha mai giocato a Crash Bandicoot, una delle mascotte più riconoscibili della console negli anni ’90.

Dopo ben 22 anni dall’ultimo capitolo numerato, Crash Bandicoot 4: It’s About Time segna il ritorno della serie principale. A svilupparlo è Toys for Bob, che raccoglie l’eredità della storica Naughty Dog, studio diventato celebre negli ultimi anni per saghe come Uncharted e The Last of Us.

Il gioco si presenta come sequel diretto di Crash Bandicoot 3: Warped, pubblicato nel 1998 su PlayStation.

Il successo della Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, remake dei primi tre capitoli, ha spinto Activision Blizzard — attuale proprietaria della IP — a riportare in vita la serie con un nuovo episodio. Il risultato è un titolo che mantiene la formula classica del passato, senza stravolgerne il gameplay.

La storia si apre con l’evasione della storica nemesi di Crash, il dottor Neo Cortex, che riesce a fuggire insieme a N. Tropy e alla malvagia maschera Uka Uka attraverso un varco spazio-temporale.

Questo evento introduce una delle principali novità del gioco: le maschere quantiche, antiche guardiane del tempo e dello spazio capaci di alterare le leggi della fisica e cambiare il modo in cui affrontiamo i livelli.

Accanto alla classica maschera Aku Aku, che protegge Crash dai nemici, il giocatore potrà utilizzare quattro nuove maschere, ognuna con un’abilità specifica:

Lani-Loli permette di far apparire e scomparire piattaforme e casse.

’Akano consente a Crash di eseguire una giravolta continua capace di distruggere anche le casse più resistenti.

Kapuna-Wa rallenta il tempo per un breve periodo.

Ika-Ika permette di invertire la direzione della gravità.

Dal punto di vista del gameplay, il titolo riprende anche la storica difficoltà della serie. In molti livelli serviranno riflessi rapidi e precisione millimetrica nei salti, specialmente durante i celebri inseguimenti con visuale frontale, uno degli elementi più iconici del franchise.

Non mancano ovviamente i classici frutti Wumpa da raccogliere — 100 frutti garantiscono una vita extra — insieme ai cristalli del tempo e alle immancabili reliquie, elementi fondamentali per completare il gioco al 100%.

VERDETTO FINALE

Crash Bandicoot è un'icona del settore, ha cresciuto intere generazioni passando su tutte le console fino ad arrivare a quella attuale, continuando a far divertire e imprecare tutti quanti noi videogiocatori con vari spin-off di vario genere. Ha un’eredità immensa del genere assieme a Spyro The Dragon, saldando nell’immaginario collettivo il suo accostamento alla prima PlayStation. Non ci sono molte parole da spendere, ma se vi volete bene, fatevi un regalo: recuperate i remake dei primi tre capitoli e questo ultimo capitolo. Ritornerete bambini.

★★★★☆
MUST PLAY!